Il caban: un capo spalla invernale pieno di stile

Il Caban o Pea Coat è un capospalla importante all’interno del guardaroba maschile nonostante non tutti ne siano a conoscenza. Il caban solitamente ha un taglio dritto e una lunghezza appena sopra il ginocchio ed è spesso realizzato in tessuto pesante, come il tweed o la lana, ed è ideale per le giornate autunnali e invernali. Il caban, che può essere indossato sia con un abbigliamento informale che formale a seconda delle occasioni, si presenta oggi come una giacca con una chiusura a doppiopetto con 8 o 6 bottoni rotondi e grandi, larghi revers, due tasche anteriori verticali all’altezza della vita e maniche a giro.

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Le origini del caban e come il cinema gli ha donato nuova vita

La storia del caban ha origini antiche. Le sue origini vanno ricercate nell’affascinante mondo dell’abbigliamento militare del Settecento, prima presso i marinai britannici della Royal Navy e successivamente presso quelli americani della U.S. Navy.

Secondo alcuni, la parola Pea Coat deriva da pijjakker che, in olandese, descrive una giacca di lana poco raffinata oppure il termine Caban dalla parola siciliana Cabbanu che riprende il termine arabo Qaba utilizzato per indicare un mantello corto e dal materiale grezzo.

Il Caban è un capo facile da indossare, adattabile a un semplice jeans e a un paio di sneakers se si vuole ottenere un outfit casual-chic oppure a un pantalone classico, a una camicia o a un pullover a collo alto per ottenere un outfit più formale.

Oltre a essere un bel capo d’abbigliamento il Caban risulta non soltanto caldo ma anche molto pratico, dal momento che in origine è stato concepito dal taglio corto e svasato per conferire grandi possibilità di movimento.

Il caban nel cinema

Grazie all’utilizzo che ne ha fatto il mondo del cinema, il caban è tornato a possedere vita nuova: James Cagney ne “La riva dei bruti” lo ha indossato trasformandolo in tendenza e facendo innamorare intere generazioni non soltanto maschili;  Steve McQueen e Gregory Peck lo hanno indossato trasformandolo in tendenza e facendo innamorare intere generazioni non soltanto maschili. Fu proprio Yves Saint Laurent a estendere questo capo alle donne e ogni stilista, da Fay a Burberry, da Tommy Hilfinger a Loro Piana, ne ha rivisitato forme, colori e materiali per renderlo un capo unico, sempre attuale e perfetto per tutti i periodi dell’anno.

Come indossare il caban o pea coat?

Gli accessori che possono essere indossati sopra un caban devono essere selezionatissimi ed equilibrati. La maniera migliore per portare questa giacca è tenendo sciarpa e accessori sotto di essa.

Per ottenere un look classico i bottoni devono rimanere chiusi e la lunghezza della giacca deve cadere sulla parte bassa dei fianchi.

 Il caban è un capo perfetto sia d’inverno che in autunno: nelle giornate più fredde può essere indossato aggiungendo un maglione sotto la giacca; quando le temperature sono più alte è perfetto con una camicia o con una felpa leggera.

Il caban è disponibile in numerosi colori e stili e, nonostante si tratti di un capo classico, le possibilità di personalizzazione e i modi per indossarlo sono pressoché infiniti.

I caban Tramapulia in lana merino extrafine

I nostri cappotti caban sono interamente realizzati in lana merino extrafine nella lavorazione “a punto interlock” che li rende capi di estremo pregio, caldi, soffici e avvolgenti. Il modello a doppio petto con 6 bottoni e tasche a filo rende il caban versatile e ideale per un look casual sportivo o elegante. Le colorazioni sono quelle dell’antracite (Cappotto caban in maglia “punto interlock” – Tramapulia), del verde militare (Cappotto caban in maglia “punto interlock” – Tramapulia) e del blu (Cappotto caban in maglia “punto interlock” – Tramapulia).

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