Il gilet da uomo e da donna: un capo senza tempo
Il gilet è da sempre un capo d’abbigliamento legato all’eleganza, a cui l’uomo e la donna non dovrebbero rinunciare sia in contesti lavorativi che non. Per noi di Tramapulia è importante ripercorrere le sue antichissime origini e la sua evoluzione attraverso i secoli per conferire ai nostri capi in pregiata lana merino e cotone organico un valore consapevole e storico.
Cos’è il gilet?
Quali sono le origini del gilet (e come è arrivato fino a noi)?
Gilet è un termine francese che deriva dall’arabo jalīkah con cui si indicava una giacca indossata dai prigionieri in Algeria e dal sostantivo turco yelek, cioè una giacca senza maniche indossata nell’Impero Ottomano sia da uomini che donne. In italiano il termine è tradotto imprecisamente con panciotto nonostante gilet sia un termine più generico, adatto a descrivere un capo d’abbigliamento smanicato, anche informale, mentre panciotto indichi il corpetto da uomo privo di maniche ma indossato in un contesto elegante.
Il primo antenato del gilet potrebbe essere il justaucorp, un lungo cappotto altezza ginocchio indossato alla fine del XVII secolo e per tutto il XVIII secolo da soli uomini. Questo capo fu adottato successivamente anche in Inghilterra con il nome di waistcoat, termine che oggi indica il panciotto. In un primo momento, quindi, questo capo di abbigliamento era provvisto di maniche ma durante il 1700 queste vennero rimosse per ragioni di comodità.
Dopo la Rivoluzione francese del 1789 gilet e panciotti diventarono più semplici, più corti e stretti, passando anche in secondo piano rispetto al soprabito finché nel corso del 1800, con l’introduzione della giacca, il gilet veniva indossato soprattutto per nascondere le bretelle e conservare l’orologio a cipolla nella tasca dedicata.
A partire dalla prima metà del 1900, con l’invenzione dell’orologio da polso e la sostituzione dell’orologio da taschino, l’abito a tre pezzi riuscì a svincolarsi dai rigidi canoni dell’eleganza classica giungendo a uno stile casual business come quello contemporaneo che ha portato il gilet a possedere una propria identità e dignità all’interno del guardaroba maschile.
Come indossare il gilet? I consigli di stile di Tramapulia
Come abbiamo già detto, il gilet è un capo dalla straordinaria versatilità. Esso va sempre indossato aderente sopra una camicia con il colletto abbottonato e magari sotto una giacca o un blazer monopetto.
Da evitare è la giacca doppiopetto, dal momento che lo scollo della giacca o del blazer deve essere abbastanza ampio da consentire al panciotto di essere ben visibile. Un gilet perfettamente aderente al corpo permette movimenti migliori e una vestibilità ottimale della giacca.
La lunghezza del gilet deve essere sufficiente per riuscire a coprire e nascondere la vita sulla parte frontale mentre lateralmente e sul retro può essere più corto. Molti uomini lasciano slacciato l’ultimo bottone (se presente) ma questo è possibile soltanto se il gilet risulta abbastanza lungo da non mostrare la camicia: optare un gilet su misura è quindi la soluzione migliore per valorizzare la propria corporatura.
Il gilet deve possedere grandi giromanica per consentire il movimento, al contrario della giacca che, possedendo le maniche, necessita di un giromanica piccolo e preciso.
I gilet in cotone organico extrafine e i gilet in lana merino extrafine di Tramapulia
In cotone organico come il Girocollo smanicato rasato – Tramapulia, o in lana merino extrafine , come il Gilet Safari “punto stoffa” – Tramapulia, i nostri gilet sono capi dotati di estrema versatilità grazie a materiali insieme sofisticati e leggeri e alle colorazioni del panna, del blu, del verde militare, del grigio e del nero.
Il cotone organico fresco e fine, nella lavorazione “punto stoffa” rende il gilet ricercato e adatto sia a look casual che a situazioni più formali, mentre la lana merino rende il capo avvolgente, morbido, caldo e soffice.
I nostri gilet in cotone e in lana sono realizzati in Italia da esperti artigiani facendo impiego dei migliori filati ecosostenibili.
Ti accompagneranno nel corso del tempo: abbine cura e, soprattutto, godili.
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